Barche
AC40 e AC75
A Napoli si corre sugli AC40. Nel 2027 la Coppa si deciderà sugli AC75, con regole nuove.
L’America’s Cup usa due classi di barche. Gli AC40 servono per le Regate Preliminari e per le America’s Cup femminile e giovanile. Gli AC75 sono le barche del Match e della Louis Vuitton Cup.
AC40, la barca della Regata Preliminare
È un monotipo: tutte le barche sono costruite sulle stesse specifiche e devono restare uguali, quindi in regata conta l’equipaggio. È stata eletta barca dell’anno nel 2023 e ha debuttato nelle Regate Preliminari della 37ª America’s Cup.
A bordo ci sono quattro velisti: due timonieri, uno per lato, e due flight controller che tengono la barca in volo sui foil. Non c’è bisogno di chi produca energia a braccia o a pedali: un pacco di batterie al litio muove l’idraulica e l’elettronica che comanda vele, albero e appendici, con un’autonomia fino a 8 ore.
Il regolamento dell’AC40
Il regolamento di classe è “chiuso”: tutto quello che non è espressamente permesso è vietato. La barca viene zavorrata come se ognuno dei quattro velisti pesasse 90 kg, attrezzatura compresa.
AC75, la barca della Coppa
Il monoscafo con i foil ha debuttato ad Auckland nel 2021 ed è tornato a Barcellona nel 2024, dove INEOS Britannia ha toccato 55,6 nodi (102,97 km/h) nella finale della Louis Vuitton Cup. Per Napoli 2027 le regole cambiano parecchio.
- I quattro cyclor, i velisti che pedalavano per dare energia ai sistemi di bordo, sono sostituiti dalle batterie.
- A bordo ci sono cinque velisti, di cui almeno una donna: due timonieri, due flight controller e uno stratega. Per questo l’America’s Cup ha già anticipato che nel 2027 la Coppa sarà alzata anche da una donna.
- Durante le regate in pozzetto ci sarà anche un ospite, il Guest Racer, esterno al team.
- Ogni team può costruire un solo AC75 nuovo e deve usare o modificare uno scafo della 36ª o della 37ª edizione. Si risparmia, e la sfida tecnica si sposta su foil, sistemi ed elettronica.
Chi lavora dietro una barca
Un team di Coppa ha un nucleo fino a 120 persone, che in alcuni casi supera le 200 con la ricerca e sviluppo. Progettisti, esperti di idraulica, aerodinamica, software e analisi dei dati; costruttori in carbonio e velai; a terra lo shore crew, che ogni giorno vara, arma e controlla la barca. Poi meteorologi, preparatori, staff medico, comunicazione e logistica.
Barche appoggio elettriche e a idrogeno

Il Protocollo della 38ª America’s Cup obbliga ogni team a usare come barca appoggio un mezzo a idrogeno oppure un eChase Boat elettrico. A Barcellona Emirates Team New Zealand aveva aperto la strada con “Chase Zero”, spinto da due celle a combustibile a idrogeno che come unico scarico producono acqua.