Arbitraggio e tecnologia
Come si arbitra una regata di AC40
Con nove barche oltre i 45 nodi gli arbitri lavorano sui dati: sensori a bordo, boe GPS e una postazione a terra collegata in tempo reale.
E-umpiring
A supporto del Chief Umpire e del suo team c’è un sistema di Race Management sviluppato su misura: i sensori a bordo trasmettono in tempo reale posizioni e dati delle barche alla postazione degli umpire a terra. In acqua, Regatta Director e Race Manager monitorano vento e onda per calibrare la lunghezza del percorso sui tempi target, con boe autonome che restano in posizione grazie al GPS.
Per rendere l’idea: misurare la prua con quella precisione equivale a stare in fondo a un campo da calcio e colpire esattamente uno dei pali della porta opposta.
Gli ufficiali di regata
Iain Murray (AUS)
Regatta Director. Napoli è la sua quinta America’s Cup nel ruolo, dopo San Francisco, Bermuda, Auckland e Barcellona. Da timoniere ha corso la Coppa nel 1983, 1987, 1992 e 1995.
Richard Slater (AUS)
Chief Umpire. Quarta America’s Cup dopo Bermuda, Auckland e Barcellona; esperienza nel match racing (Congressional Cup, Ficker Cup) e nell’offshore.
Melanie Roberts (USA)
Race Management. Quinta America’s Cup al fianco di Murray; sua la frase che i fan della Coppa conoscono a memoria: “Abbiamo raggiunto il limite di vento e questa regata è live”.
Kylie Robinson (NZL)
RMS Operations Specialist. Gestisce il Race Management System che integra GPS, confini elettronici, boe, vento, umpiring e tracciamento delle barche.
La nuova identità visiva
L’America’s Cup ha una nuova identità visiva che cambia di continuo in base ai dati meteo e del mare. Un motore in tempo reale basato su TouchDesigner legge i dati di vento, acqua, pressione e tempo e li trasforma in quattro firme grafiche: linee di flusso per il vento, una superficie d’onda per l’acqua, curve di livello per la pressione e una “hero line” azzurra che scandisce il conto alla rovescia.
Nessuna immagine è identica a un’altra, ma tutte seguono le stesse regole. Per il designer Luca Corgnali è un modo di rendere l’unicità della Coppa, che si corre dal 1851.

