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iQFOiL U23, Tomasini campione del mondo. Pilloni argento, Colasanto quinta

PUCK (Polonia) – L’Italia chiude il Mondiale iQFOiL U23 con una doppietta sul podio maschile: Leonardo Tomasini conquista il titolo mondiale, davanti a Federico Pilloni, medaglia d’argento. Completa il risultato Manolo Modena, ottavo assoluto. La classifica ufficiale conferma Tomasini e Pilloni ai primi due posti e Modena in ottava posizione.
L’ultima giornata ha presentato condizioni completamente diverse rispetto al resto del campionato. Il vento da nord-nord-ovest, tra i 6 e gli 8 nodi, ha reso difficile prima di tutto avviare le regate e, una volta in acqua, ha trasformato le Medal Series in un esercizio di sensibilità, pompaggio e capacità di mantenere il foil in volo nelle fasi più marginali.
La finale maschile ha riunito Tomasini e Pilloni con il britannico Duncan Monaghan e il polacco Stanisław Trepczyński. Tomasini è partito bene, ha preso il comando già alla prima boa e da lì ha gestito la prova fino al traguardo, trasformando l’accesso diretto alla finale nel titolo mondiale U23.
Per Pilloni arriva l’argento al termine di un campionato condotto a lungo al vertice. Dopo aver chiuso al primo posto la fase di qualificazione, al termine delle 20 prove e con un margine importante sugli inseguitori, non è riuscito a completare il percorso verso il titolo nella regata decisiva, chiusa in quarta posizione. Un epilogo che mette in evidenza il peso del format delle Medal Series: il lavoro costruito durante il campionato determina l’accesso e il vantaggio nei turni conclusivi, ma nella finale tutto si decide in un’unica prova.
Anche la squadra femminile chiude con due italiane nelle prime otto: Carola Colasanto è quinta assoluta, dopo aver raggiunto la semifinale, mentre Medea Falcioni termina ottava, dopo i quarti di finale.
«È stata una giornata completamente diversa dalle precedenti, con vento da nord-nord-ovest tra i 6 e gli 8 nodi e condizioni molto difficili per portare a termine le Medal Series», ha detto il tecnico della squadra maschile Dario Pasta. «Manolo era impegnato nei quarti di finale: è partito bene, ma non è riuscito a mantenere una delle prime due posizioni necessarie per avanzare, chiudendo terzo il proprio turno e ottavo il Mondiale. In finale Leonardo e Federico si sono trovati con Monaghan e Trepczyński. Tomasini è partito bene, ha preso il comando già dalla prima boa e ha disputato una finale di grande spessore, controllando la regata fino alla conquista del titolo mondiale. Per Federico rimane un po’ di amarezza. Aveva dominato la fase di qualificazione, chiudendola in testa dopo 20 prove, ma nella finale decisiva non è riuscito a esprimere lo stesso risultato e ha chiuso quarto. Arrivare ai primi due posti dopo un intero campionato permette di entrare direttamente in finale con un match point, ma poi tutto viene deciso in un’unica prova. Il bilancio resta comunque quello di un Mondiale con due italiani ai primi due posti e tre atleti nei primi otto».
Per la squadra femminile, il tecnico Antonino Cangemi ha raccontato la giornata di Falcioni: «Medea partiva dai quarti di finale e nelle prime due regate ha fatto molto bene: nella prima era seconda e nella seconda addirittura prima, ma in entrambi i casi, all’ultima boa e all’ultima strambata, le tavole si sono fermate e le prove sono state annullate. Aveva interpretato molto bene le partenze e il lavoro di pompaggio in poppa, riuscendo a mantenere il volo anche con pochissimo vento. Nella terza prova è partita leggermente in ritardo e ha girato la prima boa in terza posizione. Ha cercato una soluzione diversa dalle avversarie, strambando verso il lato opposto del campo, ma la scelta non ha pagato e non è riuscita a conquistare il passaggio del turno. Carola, in semifinale, è partita anche lei leggermente in ritardo. In poppa ha anticipato la strambata rispetto alle prime due e, portandosi verso il centro, è riuscita inizialmente a recuperare la seconda posizione. Un’avversaria ha però estremizzato maggiormente la scelta verso destra ed è rientrata davanti in prossimità della boa. Carola ha così chiuso terza la semifinale e quinta il Mondiale».
Il bilancio finale è di un titolo mondiale, una medaglia d’argento e cinque atleti nelle prime otto posizioni delle due classifiche: Tomasini, Pilloni e Modena nel maschile, Colasanto e Falcioni nel femminile.
Nel maschile Tomasini corona il Mondiale con la vittoria nella prova che assegnava il titolo, mentre Pilloni porta a casa l’argento dopo essere stato il riferimento della fase di qualificazione. Nel femminile Colasanto arriva fino alla semifinale e chiude quinta, mentre Falcioni termina ottava dopo aver mostrato nei quarti, anche nelle condizioni più leggere, la velocità e la capacità di rimanere in volo necessarie per competere nelle posizioni di testa.
Il format delle Medal Series cambia la lettura di un intero campionato: la continuità nelle qualifiche resta fondamentale per raggiungere i turni decisivi, ma nelle finali conta la capacità di esprimersi nella singola prova.