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MONDIALI UNIVERSITARI: A SPALATO L’ITALIA CAMPIONE DEL MONDO

Vittorio Bonifacio, Giorgia Bonalana, Emma Maltese e Marcello Miliardi conquistano il titolo iridato. Quattro giovani cresciuti sulle derive, provenienti da tre circoli diversi, si sono misurati con una barca a chiglia, il Melges 20, e un format completamente nuovo

Dalle derive alla barca a chiglia, da percorsi velici differenti a una nuova esperienza di squadra, conclusa sul gradino più alto del podio.  Vittorio Bonifacio della Società Velica di Barcola e Grignano, Giorgia Bonalana della Fraglia Vela Riva, Emma Maltese e Marcello Miliardi del Circolo Velico Antignano sono i campioni del mondo universitari di vela 2026, vincitori a Spalato del FISU World University Championship Sailing. Sul podio finale l’Italia precede Polonia e Croazia. I quattro atleti sono stati convocati dalla Federazione Italiana Vela con il tecnico federale Fabio Zeni, nell’ambito del percorso della Direzione Tecnica Giovanile guidata da Alessandra Sensini. Cinque giornate di regate e una formula particolare hanno reso il Mondiale un banco di prova diverso da quelli abituali. A Spalato si è regatato sui Melges 20, barche a chiglia identiche messe a disposizione dall’organizzazione e assegnate agli equipaggi, con un fleet racing arbitrato direttamente in acqua. Dopo le qualificazioni, i migliori cinque team hanno avuto accesso alla serie finale.

L’Italia è arrivata alla giornata decisiva al comando con 34 punti, davanti a Polonia, Croazia, Norvegia e Austria. Nelle finali Bonalana e Bonifacio hanno completato il percorso con le vittorie necessarie per conquistare il titolo. Dietro l’oro c’è soprattutto una storia di adattamento. Bonalana e Bonifacio non avevano mai regatato insieme prima di questo Mondiale. Giorgia arriva dall’ILCA 6, quindi dal singolo, Vittorio dal 470, dove nel 2026 ha conquistato con Lisa Vucetti il titolo mondiale Junior. Emma Maltese e Marcello Miliardi sono invece già compagni di equipaggio nel 470.

“È stata un’esperienza nuova e molto bella, sia per il risultato sia per il modo in cui siamo riusciti a costruirlo”, racconta Giorgia Bonalana. “Arrivavo da una barca completamente diversa e qui è stato necessario adattarsi velocemente, lavorare insieme e capire un mezzo nuovo. Vincere il Mondiale alla fine di questa settimana è una soddisfazione davvero grande”.

Soddisfazione condivisa da Vittorio Bonifacio: “Sono molto contento della vittoria e di tutta l’esperienza vissuta qui a Spalato. Siamo stati molto bene come gruppo e per noi è stata anche un’occasione interessante per confrontarci con una barca e con un format diversi rispetto a quelli ai quali siamo abituati. Siamo riusciti ad adattarci e a chiudere nel modo migliore”.

Per Emma Maltese e Marcello Miliardi, Spalato ha rappresentato invece l’opportunità di trasferire sul Melges 20 l’intesa già sviluppata insieme nel 470.

“È stata una regata molto diversa dalle nostre solite esperienze”, sottolinea Emma Maltese. “Abbiamo dovuto imparare rapidamente a conoscere la barca e adattarci a un format particolare. È stata un’esperienza importante anche per il confronto con equipaggi provenienti da tanti Paesi e per tutto quello che abbiamo potuto imparare durante questi giorni”.

“Arrivavamo con il vantaggio di conoscerci già come equipaggio, ma il Melges 20 ci ha messo davanti a situazioni nuove”, aggiunge Marcello Miliardi. “Abbiamo cercato di trasferire quello che sappiamo fare sul 470 a questa barca e credo che sia stata un’esperienza molto utile per la nostra crescita”.

Un passaggio dalle derive alla barca a chiglia che rappresenta uno degli aspetti più significativi della trasferta, come spiega il tecnico federale Fabio Zeni: “È stata un’esperienza particolare perché abbiamo regatato sui Melges 20, barche normalmente condotte da tre persone, e i ragazzi hanno dovuto adattarsi a una situazione nuova e alle barche messe a disposizione dall’organizzazione. È stato un passaggio importante per loro e hanno dimostrato di saper trasferire su un mezzo diverso quanto costruito nel loro percorso sulle derive”.

Il titolo diventa così un altro tassello del lavoro della Direzione Tecnica Giovanile FIV guidata da Alessandra Sensini e dal suo staff, insieme ai circoli che accompagnano quotidianamente la crescita degli atleti: Fraglia Vela Riva, Società Velica di Barcola e Grignano e Circolo Velico Antignano. C’è infine la particolarità dello sport universitario. Bonalana studia Scienze e Tecnologie Biomolecolari all’Università di Trento, Bonifacio Giurisprudenza all’Università di Trieste, Maltese Veterinaria all’Università di Pisa e Miliardi Farmacia all’Università di Pisa, affiancando così il percorso accademico all’attività sportiva di alto livello.

La vela fa parte dei Campionati Mondiali Universitari FISU dal 2002. L’Italia ha ospitato la manifestazione a Rimini nel 2004, Ledro nel 2014 e Desenzano del Garda nel 2024, quando gli azzurri conquistarono l’argento. Due anni dopo, a Spalato, arriva il titolo mondiale. Un risultato che conferma la vela giovanile italiana ai vertici internazionali e assume un significato ulteriore per il modo in cui è maturato: giovani formati sulle derive capaci di trasferire tecnica ed esperienza su una barca a chiglia, ampliando il proprio bagaglio e compiendo un nuovo passo nel loro percorso velico.