I Zona

VELA PARALIMPICA


Rotta di avvicinamento al Campionato Europeo Hansa

Grazie al lavoro svolto la I Zona sarà rappresentata al campionato Europeo di Barcellona dal 10 al 20 settembre in tutte le categorie ammesse: Hansa 303 singolo maschile e femminile, Hansa 303 doppio e Hansa Liberty. Ogni giovedì vi presenteremo uno dei nostri atleti portandovi nel loro mondo eroico….

MARCO POGGI, classe 1961 e tanta grinta da sempre. A cinquantacinque anni un incidente sul lavoro gli cambia la vita, una caduta da una scala gli provoca una grave frattura delle vertebre cervicali e una tetraparesi importante, che segna l’inizio di un percorso di riabilitazione che lo accompagna ancora oggi. Grazie alla sua tenacia e al costante sostegno della moglie Loredana, che gli è sempre stata vicina spingendolo a premere sempre sull’acceleratore della ripresa, il percorso di recupero di Marco ha dato i suoi frutti nel tempo.

“Prima dell’incidente facevo sci, corsa e ciclismo. Avevo frequentato anche alcuni corsi di vela e per circa un anno e mezzo aveva posseduto un piccolo catamarano con il quale ho veleggiato a Cogoleto. Dopo l’incidente la corsa e la bicicletta per un tetra come me erano precluse, restava lo sci ma è sorto un altro problema: il freddo. Lo soffro molto di più. Il ritorno alla vela, questa volta nella vela adattata, nasce quasi per caso…da un aperitivo di mia moglie con un’amica comune di Silvia Ghigliazza, istruttrice parasailing e fondatrice del progetto LIBERI TUTTI presso la Lega Navale di Varazze dove avevano da poco acquistato due barche Hansa 303 e installato un sollevatore sul pontile comunale”.

Silvia coinvolge Marco in questo progetto e inizia così un percorso fatto di lavoro e crescita costante. Insieme a Marcello Brioschi, l’altro istruttore di LNI Varazze, Marco impara a gestire il timone dell’Hansa 303 e si affaccia alle prime regate in doppio. Partecipano al Campionato Italiano 2025 e ora sono in testa al Campionato Regionale Ligure 2026. Adesso è pronto per questa grande avventura degli Europei e successivamente per il CICO, Campionato Italiano Classi Olimpiche, in ottobre a Napoli.

“La vela adattata mi ha permesso di riassaporare il gusto della competizione che ho sempre avuto. La disabilità mi ha bastonato ma psicologicamente non mi ha bloccato. Il vero problema è che fare sport in Liguria non è facile, in particolare la vela. Circoli ce ne sono ma, a parte qualche eccezione, sono in posti rosicchiati al demanio, con attività solo estive perché non si possono lasciare le barche d’inverno, senza spogliatoi, con una doccia sulla spiaggia. Per la vela adattata ci sono solo Chiavari, Genova Sestri Ponente e per mia fortuna Savona e Varazze che è vicino a casa ma, a parte Genova, mancano ancora spazi e strutture adeguate, all’altezza di ospitare estate e inverno noi atleti con le nostre necessità”.

Lo sport fa bene a tutti ma soprattutto a chi vive nella disabilità perché tende a chiudersi in una zona di confort personale e a non aprirsi a nuove esperienze. Ne ha bisogno per alzare l’asticella dei propri limiti.

“Trovarsi per fare allenamento in un ambiente sereno ed accogliente, partecipare alle trasferte per le regate – conclude Marco – mi ha fatto scoprire l’importanza della parte sociale. Lo stare assieme aiuta, serve ad uscire dai propri spazi e uscire in mare è poi impagabile”.
(Umberto Verna)