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Presidente Ettorre: “Cinque medaglie e una squadra giovane: Taranto 2026 un’esperienza che resterà”

Cinque medaglie, una squadra giovane, un evento vissuto in casa e una Federazione impegnata su due fronti: in acqua con gli atleti e a terra nel supporto organizzativo. Per la Federazione Italiana Vela, i Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026 si chiudono con un bilancio che va oltre il risultato sportivo.

Il Presidente FIV Francesco Ettorre racconta così il significato di una settimana intensa, nella quale la vela azzurra ha conquistato un oro, due argenti e due bronzi, confermando la crescita di un gruppo giovane e la solidità del percorso tecnico federale.

“È stata sicuramente un’esperienza incredibile”, ha dichiarato Ettorre. “Questa edizione dei Giochi del Mediterraneo, qui a Taranto, ci vedeva impegnati da un lato nell’organizzazione e nel supporto all’evento e, dall’altro, con i nostri ragazzi.”

Un doppio impegno, quindi, che ha dato ancora più valore alla presenza della Federazione in una manifestazione internazionale ospitata in Italia. Gli azzurri hanno risposto con cinque podi: oro per Leonardo Tomasini nell’iQFOiL maschile, argenti per Federico Allan Pilloni e Medea Marisa Falcioni, bronzi per Carola Colasanto e Cesare Barabino.

“Avevamo una squadra molto giovane. Per molti di loro si è trattato della prima esperienza con la maglia azzurra, con tutte le responsabilità che questo comporta, per di più in casa. Sono esperienze molto formative. Sono felicissimo: abbiamo conquistato cinque medaglie e confermato il percorso intrapreso. Questo significa che il movimento sta crescendo e che tanti giovani si sono messi in mostra.”

Per Ettorre, uno degli elementi più significativi di Taranto 2026 è stato lo spirito con cui la squadra ha vissuto l’intera esperienza. Non solo risultati, ma condivisione, responsabilità e senso di appartenenza.

“Soprattutto, abbiamo visto un grande spirito di squadra, cosa non comune. Tutti si sono dati una mano e si sono aiutati, perché hanno condiviso un’esperienza incredibile e formativa, che resterà nel loro bagaglio tecnico, ma anche nel loro bagaglio umano e sociale. Hanno vissuto insieme un’esperienza formativa, indossando il tricolore e la maglia azzurra.”

Il Presidente ha poi sottolineato anche il ruolo organizzativo della Federazione, chiamata a contribuire alla riuscita dell’evento insieme al comitato organizzatore e alla città.

“Avevamo anche questa responsabilità. Guglielmo Vatteroni era il responsabile di tutta l’area, insieme a Chicco Caricato e Francesco Bonvino, e abbiamo dato una grande mano dal punto di vista organizzativo. Per questo li ringrazio, perché la riuscita di questo evento è anche merito nostro, della Federazione e del Comitato Organizzatore, che ha saputo accelerare negli ultimi tempi.”

Taranto, secondo Ettorre, ha saputo confermare il valore di una manifestazione multisportiva internazionale ospitata in Italia.

“È stata un’edizione molto bella qui a Taranto. Il primo plauso va sicuramente a tutta la città e a tutte le persone che hanno lavorato dietro i Giochi del Mediterraneo. È importante avere un grande evento in Italia. I Giochi del Mediterraneo sono una manifestazione internazionale di altissimo livello e la città lo ha confermato, così come il Comitato Organizzatore.”

Il bilancio finale è dunque sportivo, organizzativo e umano insieme: cinque medaglie, giovani atleti cresciuti dentro un contesto internazionale e una Federazione protagonista nella riuscita dell’evento.

“Sono molto felice e faccio i miei complimenti ai ragazzi, a tutti i tecnici che li seguono e a tutto lo staff. Sono soddisfatto perché il percorso della Federazione sta crescendo insieme a tanti giovani.”