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La vela come strumento educativo: a Roma il confronto sui progetti FIV

A Roma si sono svolte due intense giornate di lavoro dedicate ai progetti federali “Scuola Vela” e “Vela Scuola”, momenti di confronto e pianificazione che hanno riunito tecnici e collaboratori della Federazione Italiana Vela provenienti da tutta Italia.

Alla presenza del Consigliere Federale Antonietta De Falco, i lavori hanno messo al centro il valore di una progettualità condivisa, capace di coinvolgere diverse figure – istruttori, dirigenti, formatori – in un percorso comune di crescita e sviluppo. Un confronto aperto e partecipato, che ha ribadito l’importanza di fare sistema per rendere sempre più efficaci e attrattive le attività rivolte ai più giovani e al mondo della scuola.

Particolare attenzione è stata dedicata al progetto STEAM della FIV, un’iniziativa che utilizza lo sport della vela come strumento educativo per avvicinare studenti di ogni grado scolastico – fino all’università – alle discipline scientifiche attraverso un approccio interdisciplinare.

Il metodo STEAM (Science, Technology, Engineering, Art, Mathematics) supera infatti l’insegnamento tradizionale, integrando le diverse materie in un unico percorso basato su applicazioni concrete. Nel contesto della vela, questo significa imparare attraverso l’esperienza diretta: osservare, sperimentare e comprendere come il metodo scientifico si applichi nella vita reale, anche a bordo di un’imbarcazione.

Creatività, collaborazione, pensiero critico e comunicazione diventano così competenze centrali, sviluppate in un ambiente dinamico e coinvolgente. Un approccio che guarda al futuro, preparando le nuove generazioni ad affrontare un mondo sempre più orientato alla tecnologia, senza perdere il legame con il mare e i valori dello sport.

Le giornate di Roma rappresentano quindi un ulteriore passo avanti nel rafforzamento di una visione condivisa, in cui la vela si conferma non solo disciplina sportiva, ma anche potente strumento educativo e culturale.