V Zona

Ardita Magusa, all’Arcipelago 659 una prima di campionato tra sprint e rimonta

Due regate dentro la stessa regata. La prima in planata, sospinta dal Nord-Est lungo le isole toscane, con Ardita Magusa capace di correre fino a 17-18 nodi e risalire sino al quarto posto assoluto. La seconda più dura e intermittente, segnata nella notte dall’incrocio dei venti e da una bolina complicata che ha rallentato la corsa del Mini 650 portandolo al traguardo in 14ª posizione generale e 11ª tra i serie. All’Arcipelago 659, prova d’apertura del campionato partita da Livorno dopo due rinvii per il passaggio del ciclone Deborah, l’equipaggio salernitano ha però mostrato velocità, tenuta e margini concreti in vista del prossimo appuntamento con la Romax 2.

Proponiamo di seguito il racconto a cura di Adriano Tucci – Tesserato V Zona FIV e istruttore Fiv Altura (Compagnia della Vela Salerno).

“ARCIPELAGO659: prima di campionato storica in classemini 650 a doppia velocità per ARDITA MAGUSA.

La regata che parte ed arriva a Livorno solcando le acque dell’arcipelago toscano per un totale di circa 220 miglia di navigazione in doppio. Quest’anno caratterizzata dal passaggio del ciclone Deborah che ne fa rimandare la partenza per due volte.

Alle 9:00 am del 28 marzo segnale di avviso e partenza regolare con boa di disimpegno poco a sud dell’ingresso del porto di Livorno visto il vento da NE sui 10-15 nodi ed il comitato che decide per il percorso 2 (senso orario e tutte le isole da lasciare a dritta saltando però la Capraia).

Lasciato il disimpegno si comincia scendere verso Piombino con un primo waypoint posto all’estremo delle secche di vada.

il NE rimane gagliardo e la sailchart prevede randa e A2… Si scende sui 7/8 nodi di velocità. Passata Vada il vento, come da previsione, comincia a salire: nel canale di Piombino, complice l’orografia, sale fino a 30/32 nodi mantenendo la direzione. L’A2 è ampiamente fuori range ma decidiamo di tenerlo poggiando qualche grado ed accelerando. Al Cerboli l’intensità aumenta ancora e decidiamo per un cambio vela. Su il CODE0 che ci consente di stringere 130/140 e fare rotta diretta su Giannutri, waypoint successivo. Ed è una cavalcata indimenticabile con punte di velocità di 17/18 nodi che ci consentono di salire in classifica generale al 4 posto poco prima dell’ imbrunire. In serata giriamo Giannutri e comincia la bolina per risalire. I modelli meteo analizzati in preparatenza mostravano un NW in graduale ingresso nell’area. Avevamo deciso pertanto di andare ad W verso la rotazione.

Invece poi durante la notte si decide di virare e tornare verso E. Questo ci tiene nell’area di convergenza dei due venti (NE a destra e NW a sinistra) con le difficoltà del caso. E solo all’alba ci rendiamo conto della cosa dalla classica nube di convergenza sulle nostre teste. Ma ormai siamo a Pianosa e ci tocca continuare a bordeggiare con scarsi da ambo i lati del bordeggio.

Arriviamo a superare l’Elba nelle retrovie della classifica. Ma da lì comincia una cavalcata di bolina larga col NW gagliardo e steso tra i 20 ed i 27 nodi: superiamo due delle barche che ci precedevano ed arriviamo a 2 miglia dal grosso della flotta. Ma ormai la regata è terminata e non c’è spazio per ulteriori recuperi. Chiudiamo 14i in classifica generale ed 11i nei serie. Ma sappiamo che la barca c’è e che possiamo giocarcela tutta nel prossimo appuntamento l’11 aprile per la seconda di campionato: la ROMAX2.

Gli altri appuntamenti saranno in doppio il 25 aprile a Livorno per la RAN ed in solo il 17 maggio a Genova per il ritorno di una regata storica di classemini: il Gran Premio d’Italia.

L’idea poi è di terminare il percorso di qualifica di 1000 miglia in solitario per poter partecipare alla LES SABLES ATLANTIQUE a metà luglio”.