XI Zona
Luca Rosetti. In Oceano anche un po’ di Adriatico.

L’oceano ha un respiro profondo.
L’oceano ha il mistero e il fascino ancestrale delle grandi imprese.
L’oceano è il sogno più grande dei navigatori.
L’oceano, oggi, ha anche una voce italiana. Ed è anche bella forte.
Da qualche anno, infatti, si continua a ripetere che la vela oceanica ha finalmente anche una connotazione italiana, e visto i diversi podi tricolore non è più tanto una novità quanto una vera e propria certezza.
Dai Mini 6.50 ai Class 40 fino ai multiscafi ed IMOCA 60 la presenza dei navigatori italiani è una costante tanto da far nascere l’ONDA OCEANICA ITALIANA, una sorta di Lega dei Velisti che, come i supereroi, porta finalmente un po’ di giustizia nazionale nelle Course du Large.
NORMANDIA PRONTA A LANCIARE LA NUOVA TRANSAT CAFE’ L’OR
Le Havre, sferzata in questi giorni da vento e pioggia da tempesta, è il porto da dove domenica 26 ottobre partirà la Transat Café L’OR Le Havre Normandie, ex Transat Jacques Vabre, regata diretta verso i Caraibi, lungo la storica “rotta del caffè”, ed annoverata tra le prove più impegnative del panorama offshore. Per questa nuova versione 2025 al via della Transat Cafè l’Or ci saranno al via 8 velisti italiani, un numero record.
GLI 8 SUPERVELISTI AZZURRI TRA IMOCA E CLASS 40
I nostri atleti, infatti, sono pronti a mollare gli ormeggi per affrontare questa classica oceanica e sono presenti nelle due classi più importanti. Per gli IMOCA 60 infatti abbiamo Ambrogio Beccaria, affiancato da Thomas Ruyant su Allagrande Mapei, e Francesca Clapcich, in coppia con Will Harris a bordo di 11th Hour Racing.
Nei Class40, la classe più numerosa, la flotta tricolore è composta da Andrea Fornaro, in coppia con Alessandro Torresani su Influence 2; Pietro Luciani, co-skipper di William Mathelin-Moreaux su Les Invincibles; e Alberto Riva, co-skipper di Benoît Sineau su Ekinox ed infine il nostro Luca Rosetti, insieme a Matteo Sericano, al timone di Maccaferri Futura.

UN PO’ DI ADRIATICO TRA LE ONDE OCEANICHE
Luca, infatti, è entrato nel vivo del suo programma e questa regata è quel waypoint che viene segnato a lettere maiuscole nel diario di bordo di ogni skipper.
Occhi azzurri e sorriso sempre disponibile, Luca incarna la figura di quel campione, potremmo dire d’altri tempi, semplice, diretto e consapevole che per essere arrivato sui pontili di Le Havre ha dovuto lavorare duramente e con determinazione. Atteggiamento non scontato in una società come la nostra dove sembra sempre tutto dovuto.
Oggi, infatti, è un giovane uomo che nel mare ha trovato la sua dimensione, imparando a gestire un progetto importante come Maccaferri Futura, barca e team che rappresenta l’eccellenza italiana. Una grande responsabilità e una grande soddisfazione per uno sport che fatica sempre tanto per trovare aziende disponibili ad investire nella vela.
Ma non solo, perché il progetto di Luca Rosetti ha uno sguardo importante verso la ricerca scientifica, sia per l’ambiente che medica. A bordo vengono utilizzati e testati innovativi sensori di monitoraggio ambientale e progetti di citizen science, con l’obiettivo di validare strumenti partecipativi per conoscere e proteggere meglio l’Oceano. Il progetto è entrato con l’inaugurazione della barca e le prime regate nella sua fase di test e avanza secondo i tempi.
Luca è nato a Bologna e velisticamente ha iniziato a Cervia, muovendo i primi passi sulle derive, per poi incontrare e scoprire il mondo dei Mini 6.50, dove ha conquistato nel 2023 il gradino più alto della Mini Transat nella categoria Serie (secondo italiano a conquistare il titolo di una regata da sempre appannaggio dei cugini francesi).
Luca oggi, finalmente, porta in Oceano una parte importante della sua formazione giovanile che lo ha visto tra le spiagge di Cervia prima e dei pontili di Ravenna e Rimini dopo. Ma quello che più entusiasma è la sua visione della vela come esperienza da condividere per far crescere le nuove generazioni. Perché, quando un giovane velista lo chiama al telefono chiedendo consigli su come impostare una campagna Mini, lui risponde consegnandogli un testimone importante come la sua personale esperienza.
“Condividere la mia storia diventa un modo per non far commettere più gli stessi errori. E’ anche questa la potenza dell’esperienza.”
Ecco quindi che Luca diventa mentore di Massimo Verhoeven (velista piacentino), nuova leva nei Mini 6.50 che sta lavorando per essere presente alla Mini Transat 2029 portando i colori di Race=Care, progetto di Luca Del Zozzo e condiviso da Rosetti per la sua campagna 2023 che lo ha visto vincitore.
Luca è infatti un campione anche per questo, come ha affermato proprio Luca Del Zozzo, velista anche lui romagnolo che ha percepito subito le sue potenzialità.
E’ un campione, sì è vero, ma Luca è un campione capace di vincere due volte; prima sulla linea di arrivo delle regate e poi nel cuore delle persone.
