Senza categoria

Mini Transat 2025: l’Italia in oceano con Cecilia Zorzi e Nicolò Gamenara

– Due navigatori italiani al via della celebre Mini Transat: la traversata atlantica in due tappe con barche di appena 6 metri e mezzo dalla quale arrivano tutti i grandi velisti oceanici
– Le storie di Cecilia Zorzi e Nicolò Gamenara
– La presenza della Federazione Italiana Vela a supporto dei giovani che si avvicinano all’oceano


I pontili di Les Sables D’Olonne, in Francia sono animati da una folla curiosa che si aggira tra le barche pronte a partire alla Mini Transat 2025. Come ogni anno dispari è infatti arrivato il momento della regata oceanica in solitario più affascinante e più dura del panorama delle course au large.

LA MINI TRANSAT, DAL 1977 UNA REGATA ALL’ANTICA

La Mini Transat 6.50 è nata nel 1977, ed è riservata ai Mini 6.50, imbarcazioni lunghe 6,50 metri, che attraversano l’Atlantico partendo da Les Sables d’Olonne (Francia), con una sosta intermedia a Santa Cruz De La Palma (Canarie) e arrivo a Saint‑François, Guadalupa. Oltre 4000 miglia senza nessun supporto tecnologico e nessun contatto a terra, con uno spirito avventuroso e dal sapore antico che molte regate oceaniche hanno abbandonato ad appannaggio delle più sofisticate tecnologie.

TUTTI I NUMERI DELL’EDIZIONE 2025

A partire il 21 settembre saranno ben 90 Mini 6.50, provenienti da 10 nazioni, a mollare gli ormeggi e partire alla volta dell’Oceano.
Il dato più interessante di questa edizione riguarda gli esordienti che rappresentano il 75% della flotta. Un dato importante che racconta quanto il movimento della Classe Mini attragga una nuova generazione di navigatori.

L’ITALIA PRESENTE CON DUE OCEANICI E UN COMPONENTE NELLA GIURIA INTERNAZIONALE

Al via anche due italiani, anche loro esordienti, in perfetto gender equality: Cecilia Zorzi (ITA 1089 – Mini Serie – Wipe) e Nicolò Gamenara (ITA 1073 Mini Serie – Vector).

Cecilia, trentina classe 1994, esordisce nelle derive e frequenta le classi olimpiche prima di essere attratta verso l’altura dopo alcune regate con Alberto Bona. Ed è così che scopre la Classe Mini ed inizia a lavorare al suo progetto Mini Transat.

“La partenza di questa Mini Transat a quanto pare rispetterà la data stabilita, e viste le edizioni passate dove hanno più volte rimandato il via per motivi meteorologici, è già una bella notizia. La mia barca è pronta e in questi giorni l’emozione della partenza inizia a farsi sentire. È bello poter vivere questa atmosfera anche con chi è venuto a trovarmi qui a Les Sables D’Olonne.”

Nicolò Gamenara, imperiese classe 1992, muove i primi passi negli Optimist e continua negli anni la sua esperienza girando il mondo su diverse tipologie di barche. Anche per lui l’incontro con la Classe Mini 6.50 è stata la spinta verso il progetto Mini Transat.

“Da questa Mini Transat mi aspetto una buona prestazione. Quando navigo e sto bene a bordo il risultato e la prestazione arriva. Vorrei arrivare al traguardo con la consapevolezza di aver fatto un buon lavoro. A bordo avrò una macchina fotografica con pellicola, che mi accompagna ad ogni regata, e un block-notes per annotare il meteo e che spesso uso per fissare dei pensieri.”

Presente anche un italiano quale componente nella Giuria Internazionale, il vice presidente FIV Giuseppe d’Amico.

LA FEDERAZIONE ITALIANA VELA E L’IMPEGNO VERSO L’ALTURA E L’OCEANO AD ALTI LIVELLI

La Federazione Italiana Vela, grazie anche a iniziative come la Mini 6.50 Academy, che ha avvicinato alla classe numerosi giovani facilitando le prime esperienze con questa barca, ha consolidato il rapporto con la classe Mini 6.50, non soltanto con skipper esperti ma investendo nei giovani. L’impegno della Federazione Italiana Vela nel sostenere questo percorso formativo è parte integrante di una strategia più ampia: far crescere il movimento offshore, aumentare il percorso formativo a favore della competitività, promuovere la cultura del mare e dell’innovazione tecnica che si sta attuando con un progetto molto più ampio come la MED Sailors Genova (Mediterranean Experience Dome Sailors Genova). 

“La presenza della Federazione Italiana Vela” dichiara Maurizio Buscemi Consigliere Federale con delega all’altura e all’offshore presente sui pontili di Les Sables D’Olonne a supporto dei due velisti italiani, “sottolinea l’attenzione verso il movimento e la cultura delle lunghe navigazioni. Il progetto del MED Sailors Genova, fortemente voluto dalla FIV e accolto con entusiasmo dal Presidente Francesco Ettorre, dimostra che la formazione non può prescindere dai meri aspetti agonistici. I progetti che troveranno la giusta collocazione nel centro federale di Genova, primo polo offshore del Mediterraneo ad ampio spettro, partono da esercitazioni in mare, studio della meteorologia, alimentazione e preparazione atletica mirata. Senza dimenticare agli aspetti legati alla sostenibilità. Trovarsi sui pontili tra gli ormeggi delle imbarcazioni in un contesto così importante e condividere le tensioni, l’energia e le emozioni della pre-partenza è la dimostrazione di quanto la Federazione sia partecipe di questa grande avventura che è la Mini Transat.”

IL PROGRAMMA DELLA MINI TRANSAT

La Mini Trasat è divisa in due tappe per un totale di 4050 miglia. La prima è di 1350 miglia da Les Sables D’Olonne a Santa Cruz De La Palma (Canarie) che impegnerà gli skipper per circa 10 giorni di navigazione con il difficile passaggio del Golfo di Biscaglia e di Capo Finisterre e la discesa verso sud. La seconda tappa di 2070 miglia partirà il 25 ottobre per arrivare a Saint‑François, Guadalupa, con un arrivo previsto in circa 15 – 20 giorni, con la traversata dell’oceano Atlantico.

La regata e gli italiani si potranno seguire dal sito ufficiale con il tracciamento delle rotte e delle posizioni di classifica.

https://www.minitransat.fr/

Materiale foto, video e interviste:

https://drive.google.com/drive/folders/1WqTsUv6pGmJFO7HZYzYbpe4XOpl9i5Tp?usp=sharing