Si è accesa la fiamma Olimpica: un ponte tra passato e presente

Oggi martedì 16 aprile, un momento carico di storia e tradizione ha avuto luogo tra le millenarie rovine del tempio di Hera in Grecia: l’accensione della fiamma olimpica per i Giochi Olimpici di Parigi 2024. Questo rituale, profondamente radicato nelle tradizioni dell’Antica Grecia, non è solo un simbolo di continuità con i Giochi Olimpici antichi ma rappresenta anche i valori universali di pace, amicizia ed eccellenza che il fuoco ha evocato nell’umanità fin dalle sue origini.

Il legame tra il fuoco e l’umanità risale a tempi immemorabili, con il fuoco che funge da fonte di calore, luce e protezione. Nei Giochi Olimpici antichi, celebrati per la prima volta nel 776 a.C. a Olimpia, il fuoco aveva un ruolo centrale, simboleggiando la purezza e l’aspirazione alla perfezione. L’idea di una fiamma olimpica perpetua è stata poi reintrodotta nei Giochi moderni a Berlino nel 1936, diventando da allora un’icona dell’Olimpiade e un promemoria dei suoi ideali.

La cerimonia del 2024 si è svolta secondo un antico rito: un’attrice, vestendo i panni dell’alta sacerdotessa, ha utilizzato uno skaphia, un piatto parabolico, per catturare e concentrare i raggi del sole, accendendo così la torcia. Questo gesto simbolico unisce cielo e terra, passato e presente, in un momento di profonda riflessione e speranza. La fiamma, una volta accesa, è stata affidata a Hestiada, simbolo della custodia del fuoco sacro, e trasportata all’antico stadio, dove inizierà il suo viaggio verso il moderno campo di battaglia sportivo.

La staffetta della torcia, che vedrà oltre 550 tedofori portare la fiamma attraverso la Grecia fino ad Atene, è un’espressione vivente dell’unità e della condivisione. Il passaggio della fiamma da un tedoforo all’altro riflette l’interconnessione umana e la trasmissione di valori da una generazione all’altra. Il 26 aprile, allo Stadio Panathenaic, la fiamma sarà consegnata al Comitato Organizzatore di Parigi 2024, simboleggiando il collegamento tra la patria storica dei Giochi e la loro manifestazione contemporanea.

La fiamma, dopo aver trascorso la notte presso l’Ambasciata di Francia ad Atene, intraprenderà il suo viaggio verso Marsiglia a bordo della Belem, testimoniando la portata globale e il richiamo universale dello spirito olimpico. Il suo arrivo in Francia segnerà l’inizio di un nuovo capitolo nella lunga storia dei Giochi, promettendo di illuminare non solo lo stadio ma anche i cuori e le menti di spettatori e atleti da tutto il mondo.

Questo antico rituale non è solo un tributo alla tradizione ma anche un promemoria potente del potere del fuoco di unire le persone, superando barriere culturali, linguistiche e geografiche. Come simbolo di pace e amicizia, la fiamma olimpica continua a essere un faro di speranza, guidando l’umanità verso un futuro di armonia e comprensione reciproca.

Con la sua accensione il 16 aprile alle 10:30, la fiamma olimpica invita il mondo a testimoniare non solo l’avvio dei Giochi di Parigi 2024 ma anche la celebrazione di valori eterni che continuano a ispirarci tutti.

“Ci stiamo immergendo nel clima Olimpico – ha commentato il presidente Ettorre – con una cerimonia carica di significato e di grandissimo impatto emotivo. Mancano poco più di cento giorni all’inizio dei Giochi Olimpici e l’accensione della fiamma in Grecia rappresenta un passo significativo. Anche quest’anno lo spirito Olimpico e la forza aggregatrice dello Sport si manifestano in un clima mondiale particolare. L’edizione di Tokyo ha rappresentato l’inizio di una nuova socialità dopo la pandemia, oggi viviamo momenti di grande sofferenza per le guerre che si stanno combattendo. Mi auguro che lo Sport, oltre qualsiasi barriera, sia veicolo di pace, inclusione, positività. La vittoria è un traguardo che si può raggiungere insieme e non divisi.”

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